Roots Magic

Roots Magic
La musica suonata da Roots Magic attinge a due estremi della tradizione musicale Afro-Americana.  Dal Blues profondo e ancestrale di Charlie Patton, Skip James e Blind Willie Johnson verso il “Jazz Creativo” degli anni Sessanta e Settanta. Da Charles Tyler e Marion Brown, fino a John Carter, Julius Hemphill e Roscoe Mitchell. Un repertorio calibrato intorno all’idea di reinvenzione della radice Blues fra tradizione e innovazione.
I Roots Magic si sono esibiti in festival e rassegne in Europa e Stati Uniti. Fra questi: Elastic Arts (Chicago) Juke Joint Festival (Clarksdale, Mississippi) Konfrontationen (Nickelsdorf Austria) Jazz Cerkno (Slovenia) Jazz im Goethe Garten (Lisbona) Jazztopad (Wroklaw) Jazz & Wine of Peace (Cormons) Ai confini fra Sardegna e Jazz (St.Anna Arresi) Seixal Jazz (Portogallo) Casa del Jazz (Roma)…
Roots Magic è stato votato tra i dieci migliori gruppi Italiani nel referendum Top Jazz 2015, 2016, 2017 e 2018 del mensile Musica Jazz. “Last Kind Words” il secondo album del gruppo è stato votato fra i migliori album del 2017 da Rai Radio 3, Musica Jazz (I) Bill Shoemaker-Point of Departure (USA) New York City Jazz Record (USA) Il Giornale della Musica (I) Big City Blog (USA) Stereogum (USA) UK Jazz Radio…
…due eccellenti album su Clean Feed che esplorano le profonde connessioni fra il Blues del Delta  e la musica di compositori Afro-Americani come Sun Ra, Marion Brown, Henry Threadgill…  Peter Margasak – Downbeat
Il repertorio dei Roots Magic parte dal blues delle origini – quello più libero e meno codificato – e attraversa la storia della musica afroamericana, trovando legami non scontati con l’avanguardia degli anni ’60 e ’70,  È musica sanguigna, terrestre, di sofferenza e di gioia, palpitante di emozioni e di continue trasfigurazioni.  Pino Saulo – Rai Radio 3
Hoodoo blues & Roots Magic è un disco che trova il blues nella musica di Julius Hemphill, John Carter e Sun Ra, Cogliendone la dimensione del racconto, del rito e della danza, rintracciando in un repertorio jazzistico la voce più tipica del blues, che si nutre di ambivalenze e ambiguità, in bilico tra lacerazione, saggezza e ironia.  Antonia Tessitore – Internazionale
Roots Magic, la forza antica delle radici. Il quartetto impone nella sua vivida e scabra forza espressiva un repertorio spesso rimosso… non sarà facile liberarsi del Blues nel XXI secolo. Luigi Onori – Il Manifesto

www.roots-magic.com

https://cleanfeed-records.com/

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